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Perché le donne giapponesi non mostrano i segni di invecchiamento come noi donne occidentali

Perché le donne giapponesi non mostrano i segni di invecchiamento come noi donne occidentali

Il Giappone è il paese con la più alta percentuale al mondo di persone che vivono più di 100 anni in salute, basti pensare all’isola di Okinawa dove i pluricentenari si muovono tutti in bicicletta.

Sono sempre stata mossa da una viva curiosità, riconosco che domandare per conoscere e comprendere è una mia predisposizione. Avendo l’opportunità di trascorrere una piacevole giornata in campagna con Asako, musicista meravigliosa diplomata sia in pianoforte che in canto, nonché splendida donna fuori e dentro, mi sono tolta tantissime curiosità sul suo paese, il Giappone.

Abbiamo affrontato diverse tematiche, partendo dal kimono, siamo passate ai fiori, al matrimonio, all’alimentazione, alla cura del viso e del corpo, al rito dell’ofuro (お風呂 ), agli onsen (温泉), fino ai vagoni rosa, dedicati alle sole donne, della metro dalle 19,00 in poi, fino ad arrivare al mondo delle geishe e al layering.

Chi non ha letto Lanterne Rosse di Tong Su? Io l’ho letto sul traghetto mentre stavo andando in Grecia e nell’arco di due giorni l’ho divorato.

In questo mio percorso di scoperta del Giappone, sapete che mi è tornato in mente che è stato l’argomento del mio esame di terza media, chissà, probabilmente in un’altra vita ero giapponese.

Tornando alla cura della pelle, ho chiesto ad Asako quali sono i principali segreti o differenze che lei ha notato vivendo in Italia da quasi 20 anni.

La risposta è stata piuttosto lunga perché si tratta ovviamente di uno stile di vita completamente diverso, dove ogni gesto è un rito, che ha un significato interiore e quindi esteriore, dove non esiste il singolo ma il bene e il rispetto assoluto degli altri, dell’ospite e dello straniero.

Cercherò di raccontarvi qualcosa.

Uno dei segreti di questo popolo lo possiamo individuare nella cucina, dove il cibo non si mangia solo per il semplice gusto ma con la consapevolezza dei benefici che questo porta alla salute. Inoltre i giapponesi amano bere il tè Matcha, tè verde in polvere prodotto solo con le foglie di primissima qualità essiccate e macinate in polvere finissima che viene poi mescolata con acqua calda. Sembra che questo tè, ricco di antiossidanti, ritardi il processo di invecchiamento e aiuti a perdere peso.

A pensarci bene mi torna in mente Idania, la collaboratrice del papà di mio figlio, lei era inossidabile, non prendeva mai un raffreddore, un’influenza, di età indecifrabile, non invecchiava mai ai miei occhi, e lei mi diceva sempre che beveva tutti i giorni tè verde come aiuto, definendolo “potente”. Idania si immunizzava con gli antiossidanti del tè, non rinunciandovi mai, negli anni.

I giapponesi bevono più di una tazza di tè verde al giorno.

Questo popolo ama assaggiare diverse pietanze, ripeto assaggiare!

Si servono e vengono servite piccole porzioni e il momento del pasto è vissuto come un rituale quotidiano da rispettare sempre, sia che si mangi a casa, o fuori nella pausa pranzo, in silenzio, ringraziando con questa parola itadakimasu, che non vuol dire buon appetito, come viene tradotto normalmente ma bensì “ricevo, con gratitudine, questo cibo”.

Ogni pasto è sempre guarnito per mostrare la sua bellezza naturale, con la consapevolezza che ci si nutre anche con la vista. Il mangiare lentamente, seduti, prendendosi questo momento contemplando e ringraziando, dà tempo allo stomaco di riconoscere il cibo, segnalarlo al cervello, così da saziarsi prima, evitando di appesantire il corpo e limitando pesantemente rischi per la salute.

Mi chiedo se le tipiche bacchette non siano state create per ostacolare la quantità di cibo da ingerire e diminuire la velocità con cui si mangia?

Inoltre in Giappone oltre alla scelta degli ingredienti vengono usati metodi di cottura sani. Prediligono infatti bollire i cibi, raramente viene usato il fritto, e naturalmente amano il crudo. I cibi crudi e bolliti favoriscono il mantenimento dei valori nutritivi degli ingredienti oltre il gusto e il sapore che non è da sottovalutare questo aspetto, troppo spesso non sappiamo più quale è il vero sapore del cibo.

Tutti sappiamo quanto i giapponesi amino i frutti di mare, soprattutto alghe, ma una parte importante della loro alimentazione si basa sulle zuppe che riescono bere a temperature altissime mentre noi occidentali, che le sorseggiamo, veniamo simpaticamente chiamati “lingue di gatto”.

Non amano la carne rossa, praticamente non ne mangiano, perché la associano a obesità e malattie infiammatorie. Si concedono a volte, come un lusso, la carne di Kobe. È difficile vedere un orientale mangiare insaccati, hot dog e patatine fritte.

Usano tantissimo il riso ma come accompagnamento ad altri cibi, soprattutto con il pesce, salmone, gamberi e gamberetti, e orata, perché il pesce è ricco di grassi saturi che il nostro corpo non produce autonomamente e quindi occorre inserirli con l’alimentazione, come gli omega3 che aiutano a ridurre il grasso corporeo, riducono l’infiammazione, favoriscono benefici per il cervello, cuore e organi in generale e quindi anche la pelle, prevenendo, sembra, dermatiti, acne e psoriasi e la comparsa precoce delle rughe.

Gli orientali consumano molto riso perché oltre che un’abitudine legata alla loro cultura, i chicchi contengono fitoceramidi che aiutano a rafforzare la nostra pelle soprattutto gli strati più esterni.

Vi riporto una maschera di riso che ho letto e della quale ne ho anche parlato con Asako:

3 cucchiai di riso – 1 cucchiaio di latte tiepido – 1 cucchiaio di miele

Preparazione: cuocere il riso fino a che non si ammorbidisce, scolarlo, tenendo da parte la sua acqua di cottura. Aggiungere al riso il latte tiepido e il miele fino ad ottenere un impasto morbido da potersi spalmare. Dopodiché si spalma la maschera su pelle pulita lasciandola agire per una mezz’ora. Nel frattempo riposate svuotando la mente, ascoltate musica, leggete, il tempo passerà troppo velocemente e con ulteriori benefici interiori ed esteriori. A questo punto risciacquare il viso con l’acqua di cottura del riso messa da parte. Maschera da fare almeno una volta alla settimana, la pelle ne risulterà morbida ed idratata. Si tratta di un’ottima maschera poco costosa.

Gli orientali bevono molta acqua per mantenere un livello adeguato di idratazione, in media bevono 2 litri di acqua al giorno, non è un caso che sia la bevanda senza un costo nei ristoranti, si deve bere tanto!

Un altro loro segreto è il camminare, in Giappone sia uomini che donne camminano molto e vanno molto in bicicletta, favorendo la circolazione cardiovascolare. Questo stile di vita riduce lo stress e quindi favorisce l’umore e porta a perdere peso! Sono educati fin da bambini a questa pratica, è normale incontrare bambini, anche piccolissimi, camminare in gruppo. Inoltre, sia uomini che donne, praticano arti marziali come karate, judo, aikido per aumentare la resistenza, forza e flessibilità muscolare.

Un ultimo segreto, ahimè, è che le donne giapponesi mangiano pochi dolci, alla fine di un pasto preferiscono mangiare della frutta fresca perché ben sanno che gli zuccheri è una delle cause principali dell’obesità, perciò nei dolci giapponesi non vi è una grande presenza di zuccheri e anche le farine raffinate sono sostituite con frutta fresca, patate dolci, o grano saraceno, naturalmente il tutto in porzioni molto, molto più piccole dei nostri dolci.

Per concludere ma non certo perché non importante, anzi direi esattamente il contrario, vi lascio qualche notizia sulle alghe marine!

Molti di noi, ovviamente in occidente, non sanno quanto siano importanti, quanto favoriscono la digestione, ottimizzano il metabolismo, puliscono e depurano l’apparato digestivo, donando proteine, minerali, vitamine e fibre.

Vi devo dire che anticamente facevano parte della nostra cultura, soprattutto nelle zone costiere, infatti le alghe vengono utilizzate da migliaia di anni, la scienza ha poi spiegato che hanno la capacità di prevenire le malattie e di allungare la vita, che sono la prima forma vegetale del pianeta, la prima fotosintesi clorofilliana, producendo l’80% dell’ossigeno.

Il mare è la fonte di tutto, la nostra origine, motivo in più per essere rispettato. Il corpo umano comincia il proprio sviluppo in una soluzione salina e viene depurato da un sangue che ha la stessa composizione dell’acqua marina. Per questo motivo le alghe hanno un effetto principalmente sul sangue e sulla regolazione dei cicli, come le maree, (metabolismo, sistema endocrino).

Contengono da 10 a 20 volte i minerali delle piante di terra e un’abbondanza di vitamine. Hanno una natura rinfrescante con un sapore salato, DISINTOSSICANO, e ammorbidiscono le zone indurite e le masse dell’ organismo, come i calcoli per esempio. Sono DIURETICHE, rimuovono i residui delle radiazioni e di diversi prodotti chimici, depurano il sistema linfatico, alcalinizzano il sangue e aiutano in caso di stasi del fegato.

La dose giornaliera è quella di 5g di alga secca al giorno.

Le alghe più conosciute da noi sono la KOMBU, la WAKAME e la NORI.

KOMBU: fortemente DEPURATIVA per l’intestino nel quale si raccolgono le tossine, non solo nel fegato. Ha un’azione protettiva sulle malattie degenerative, riduce il colesterolo, stabilizza il glucosio, ricca di magnesio e vitamina A, fluidificante del sangue e con tantissime proprietà antinfiammatorie e antireumatiche. Molto utilizzata nelle zuppe e ammorbidisce le fibre e la buccia dei legumi, è un contorno consigliato ai piatti di pesce per le sue proprietà depurative sui metalli pesanti.

WAKAME: fra tutte le alghe è la più ricca di calcio oltre a ferro, magnesio, vitamina A e C e proteine. Rinforza il sistema nervoso, il sistema immunitario agendo sulle allergie, come antivirale e antitumorale. Disintossicante non solo dai composti radioattivi ma anche dalla nicotina. E’ efficace nella riduzione del colesterolo, nella disintossicazione del fegato e della cistifellea.

NORI: la più ricca di proteine, tra cui molti aminoacidi essenziali e la più efficace nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue e nella prevenzione dei calcoli alla cistifellea. Regola il glucosio nel sangue e molto ricca di ferro, nucleo dei nostri globuli rossi, come le HIJIKI conosciute anche come spaghetti del mare che hanno moltissima vitamina C utile a fissare il ferro nel sangue, ne favorisce l’assorbimento.

A questo punto vi auguro di iniziare ad inserire nella vostra alimentazione molto più pesce, riso e alghe.

Tra qualche giorno pubblicherò l’intervista a questa splendida artista, Asako Uchimura.

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